Carolina Herrera dice addio alle passerelle

L'addio di Carolina Herrera al timone del marchio storico che porta il suo nome segna la parola "fine" su uno dei capitoli più belli della moda contemporanea. La signora della moda americana ha fatto calare il sipario sulla sua ultima collezione meritando il rispettoso applauso di tutti i compagni di viaggio, gli amici che hanno fatto parte dei suoi splendidi 37 anni di carriera.

Carolina Herrera è ferma sulla sua scelta: non disegnerà più ma non scomparirà dalle scene poiché ha ritagliato per se stessa il ruolo di global ambassador ossia ambasciatrice del suo brand. A guidare il brand Carolina Herrera nel mondo sarà la direzione artistica del  giovane Wes Gordon che già da 11 mesi ha rinunciato al suo marchio per coordinare l'ufficio stile di Carolina Herrera.

Ma chi è la signora della moda americana? Da dove nasce il suo stile unico ed elegante?

Carolina Herrera - New York

(Carolina Herrera - New York - 1980 circa)

#1

LA CARRIERA

Carolina Herrera nasce a Caracas con il nome di  María Carolina Josefina Pacanins y Niñe e viene iniziata al mondo della moda dalla mamma che, amante delle passerelle, le insegna l'amore per le creazioni di Lanvin e Dior. Un amore immediato e fulminante che la portò in breve tempo a lavorare per Emilio Pucci per il quale divenne pubblicista nel 1965 gestendo la boutique di Caracas fino al 1980 quando decide di trasferirsi a New York.

E' proprio in America, ancor prima di creare la sua casa di moda che viene eletta fra le donne più eleganti del mondo.  Fu la storica caporedattrice di Vogue, Diana Vreeland, a suggerirle di disegnare una linea di abbigliamento. Così la prima collezione di Carolina Herrera calcò la passerella del Metropolitan Club di Manhattan catturando l'interesse di Martha's una boutique di Park Avenue che la fece conoscere al grande pubblico. Nel 1980 la prima collezione firmata Carolina Herrera fu pronta per il lancio ufficiale alla Mercedes-Benz Fashion Week di New York.

Dal 1980 Carolina Herrera ha avuto un successo senza sosta ricevendo la medaglia d'oro per merito della corona Spagnola ed un importante riconoscimento dal Council of Fashion Designers of America.

#2

I MATRIMONI

Due sono stai gli uomini importanti nella vita di Carolina Herrera: Guillermo e Reinaldo. Guillermo Behrens Tello, proprietario terriero venezuelano fu il primo amore di Carolina che lo sposò appena diciottenne nel 1957. Il matrimonio non durò molto e dopo la nascita delle due figlie Mercedes e Ana Luisa i due divorziarono.

Il grande amore della vita di Carolina Herrera è stato invece Reinaldo Herrera Guevara, da cui ha preso il cognome con il quale ha firmato il suo celebre marchio. Il matrimonio con Reinaldo, erede di un ricco imprenditore del settore primario e redattore di progetti speciali della rivista Vanity Fair, fu celebrato nel 1968. Reinaldo aveva appena ereditato il titolo spagnolo di 5° marchese di Torre Casa sostituendo il padre, appena scomparso e così anche Carolina, per diritto di matrimonio ricevette il titolo di "Marchesa consorte di Torre Casa" ritirato poi nel 1992 per mancanza di eredi maschi. Dal matrimonio fra Carolina Herrera e Reinaldo nacquero infatti due figlie femmine: Carolina Adriana e Patricia Cristina.

Carolina e Reinaldo

(Carolina Herrera e Reinaldo Herrera Guevara)

Carolina Herrera e Bianca Jagger

(Carolina Herrera e Bianca Jagger)

#3

GLI AMICI

Uno degli snodi fondamentali della carriera di Carolina Herrera è stato senza dubbio il trasferimento a New York nel 1980. E' proprio in questi anni, nell'atmosfera dello Studio 54, che si formarono le amicizie storiche con Mick e Bianca Jagger, Andy Warhol e gran parte dello showbiz di quegli anni. Proprio frequentando quell'ambiente per la prima volta nell'anno del suo "debutto" sulla scena americana venne inserita nella Best Dressed Hall of Fame.

E come solo i grandi sanno fare anche Carolina Herrera ha scelto di posare forbice ed ago al'apice della sua carriera.

Un altro addio come quello di Diane Von Furstemberg altra icona storica della moda che pone nuovamente l'accento sul grande problema del cambio generazionale. E se, infatti ,molti designer infatti come Oscar de La Renta o Azzedine Alaia non sono riusciti, loro malgrado, a designare un successore molti altri hanno cercato di seguire il marchio anche dopo il loro addio alle passerella alla ricerca della firma giusta che potesse continuare a rappresentare e raccontare la storia del brand.

La signora dell'eleganza però parla chiaro e non intende tornare indietro. E' tempo di dedicarsi alla famiglia e lasciare il passo poiché come ha dichiarato al New York Times:  "oggi la moda è troppo veloce, lo stile troppo diverso. Non è facile capire le donne di oggi e quello che vogliono indossare. Vestono in modo strano, sembrano pagliacci. Il mio stile è questo, è coerente... da sempre!"

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