Sixties or Seventies?

 

Nella moda può succedere che i trend si accavallino e che alle volte si contraddicano. Ogni stilista detta il suo gusto tramite la passerella ed il mondo della moda carpisce, rielabora e stila tendenze. Nel passaggio fra inverno e primavera due stili, che si sono succeduti anche nella realtà, si succederanno nel nostro guardaroba: la moda anni ’60 e quella degli anni ’70. Per questo autunno-inverno, infatti, abbiamo visto ritornare in auge gli anni ’60 con creazioni minimali dalle fantasie geometriche e dai tagli a trapezio.

 

 

Passerelle autunnoinverno ispirate agli anni '60. Da sinistra a destra: Carven, Valentino e MiuMiu.

 

Minigonne, abitini e cappottini ad “A” erano ritornati sulla passerella a scoprire gambe esili, esaltate con calzini a vista. Creazioni e stampe che tanto ricordavano la Swinging London avevano calcato le passerelle di Carven, Miu Miu, Valentino e Saint Laurent che avevano riletto in chiave glam, chic e colorata gli anni ’60. Come accessori via alle ballerine e all’eleganza simbolo dei Sixties oppure tacchi bicolori della stessa fantasia del vestito.  Punti di riferimento chiave per  questo inverno che stenta a finire erano rimaste Brigitte BardotJacqueline Kennedy  ed Audrey Hepburn.

 

 

Gucci, uscita finale della passerella primaveraestate 2015.

 

 

Era stato Gucci, invece a prevedere un rientro della moda degli anni ’70 e nella sua passerella aveva creato un mix di capi ispirati ai due decenni. Le sfilate dello scorso settembre dedicate alla moda Primavera-Estate 2015 parlano chiaro: a dominare saranno gli anni ’70. Fiori, stile hippy, abiti lunghi e maxi gonne etniche  fra pochi mesi la faranno da padrone. Ritornerà inoltre il multicolor ed anche se non con lo stile tie-dye classico degli anni ’60 e ’70 ci ritroveremo con a fare i conti con il Texture contrast.

 

 

Gipsy style.
Sfilate di Alberta Ferretti,
Roberto Cavalli, Emilio Pucci e Valentino

 

Questo contrasto, vera tendenza della prossima estate, porterà a capi contraddistinti da contrasti fra molteplici  fantasie e molto diverse fra loro. Tra le fantasie troveremo anche il nude look ottenuto grazie a preziosi pizzi e organze.

 

Il vichy, il tessuto a quadretti tanto in auge nel passato, nelle sfilate di Ungaro, Bottega Veneta, Altazurra e Diane Von Furstenberg.

 

Dall’allure anni ’70, l’ethno chic farà il suo ritorno richiamando civiltà lontane e gusti orientaleggianti o ispirati alle popolazioni africane. Il vichy ritornerà invece più potente che mai e le righe anche per la prossima estate non ci abbandoneranno. In questo insieme di stili ognuno potrà facilmente trovare il suo, facendo prevalere alle tante micro tendenze stagionali il proprio gusto personale.  New Seventies o New Sixties che sia una cosa è sicura: per quanto ci sforziamo di guardare avanti ed essere innovativi il passato rimane la fonte d’ispirazione più preziosa che possediamo.

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