Tutti pazzi per Amal

Una bellezza disarmante nelle sue piccole imperfezioni, un sorriso sempre pronto ad aprirsi agli obiettivi ed una carriera costruita con passione e determinazione: Amal Alamuddin è la donna che tutte noi vorremmo essere. Complice un neo marito sex symbol, l’avvocatessa di Beirut non smette di affascinarci. Probabilmente, ciò che l’ha resa in poco tempo una icona è la sua storia quasi normale, che ce la fa sentire vicina e al contempo la rende unica nello showbiz. Non è una star Amal, ma un avvocato di successo, laureata ad Oxford e specializzata a New York. Una donna che grazie al suo impegno è arrivata in poco tempo a lavorare per Robertson, uno degli avvocati più conosciuti al mondo per la difesa dei diritti umani. Poco prima, negli anni della specializzazione, un inizio come corporate lawyer a difesa delle grandi multinazionali americane nello studio legale di Sullivan&Cromwell, un colosso del settore con più di ottocento avvocati e filiali in tutto il mondo. Amal è una donna che ha lottato per la sua posizione lavorativa, impegnandosi per ottenere un posto di rilievo, dovendo giungere a compromessi con un lavoro che le avrebbe rinforzato le ossa per poi dedicarsi alla sua passione. Una storia simile a quella di molte professioniste affermate. Eppure Amal Alamuddin non è sicuramente una donna come tutte le altre: parla tre lingue correntemente (arabo, inglese e francese), è appena diventata la signora Clooney ed è stata consigliere dell’ex segretario Onu, Kofi Hannan e di Ben Emmerson inviato delle Nazioni Unite contro il terrorismo. Ha seguito molti dei casi più complessi e più seguiti dall’opinione pubblica degli ultimi anni. Spiccano fra gli altri il caso del leader serbo Milosevic, del primo ministro ucraino Yulia Timoshenko e quello di Julian Assange in causa per il suo wikileads dal 2010.  Gusto per gli abiti ed eleganza nei modi completano il quadro di una donna che ci piace proprio perché unica ma apparentemente raggiungibile, simbolo e volto di tutto quello che ci piacerebbe essere: donna di successo con corpo favoloso e marito invidiabile. Eppure quando una donna così bella ha una posizione importante non mancano le voci maligne. Molti hanno sostenuto che gran parte della sua carriera sia iniziata proprio per la bellezza, che ora che è approdata al successo mediatico smetterà di lavorare e soprattutto che dovrà decidere fra l’amore, la famiglia e la carriera. Tutte illazioni che spesso le donne devono sostenere. Quasi mai, infatti, si pensa che il successo sia il risultato di talento e sacrificio, che non sempre il successo mediatico sia fondamentale o agognato, e soprattutto quasi mai si riflette su quanto sia retrogrado e insensato pensare che una donna debba scegliere fra vita privata e lavorativa. Ad un bell’uomo probabilmente non sarebbe mossa alcuna critica o perplessità e sicuramente non verrebbe da chiedersi quale campo della vita curare maggiormente. E Amal da donna intelligente quale è ha risposto alle critiche rifugiandosi in un silenzio composto, fatto di concretezza, tornando al lavoro pochi giorni dopo la luna di miele passata nella nuova casa, da sola, con suo marito. Una risposta che l’ha resa agli occhi di tutte le donne un simbolo di forza e determinazione. Altre voci sul web insinuano invece che la storia con Clooney sia stata montata a tavolino in vista della carriera politica di George che, poco tempo fa aveva dichiarato di volersi candidare alla presidenza negli States. Impossibile non paragonare, infatti, il garbo e la compostezza della Alamuddin a quella di Jackie Kennedy. Una first lady ideale ed una degna sostituta di Michelle Obama. Un matrimonio annunciato in anticipo al mondo, alla Celebrity Fashion Night di Firenze, con una plateale dichiarazione d’amore che sembrava voler ottenere grande risonanza mediatica. Il cambio di cognome di Amal in Clooney è stato, secondo molti, l’ennesima mossa anticipata per il cammino verso la candidatura presidenziale.  Nonostante quel che si dice, però, sembra abbastanza palese che quel Clooney così testardo nel non arrivare mai al giorno del fatidico sì, quello scapolone d’oro desiderato da tutte le single del mondo sembra essersi sciolto. Occorre domandarsi se non sia solo l’ultima delle continue maldicenze che perseguitano Clooney e la sua vita di coppia da decenni. Gli sguardi innamorati su tutte le copertine sembrano non essere, però, bastati ad affievolire le voci. L’unica cosa che vien da pensare è che se così fosse sarebbe stata una scelta assolutamente azzeccata visto il consenso di massa che Amal riesce ad avere con un solo sorriso, con la sua naturale bellezza che così spontaneamente traspare dall’obbiettivo.

Inutile nasconderlo, qualunque cosa dicano le copertine, siamo tutte pazze di lei.

George e Amal a Venezia, il 27 settembre scorso per lo scambio delle promesse a Palazzo Papadopoli. Amal indossava un completo pantalone con crop top firmato Stelle McCartney.

 

I festeggiamenti proseguono il giorno successivo all’Hotel Cipriani di Venezia. Amal questa volta indossa un bellissimo abito di Giambattista Valli couture.

 

George e Amal complici ed innamoratissimi in uno dei primi scatti della coppia.

 

Foto rubata dall’addio al nubilato. Amal ha scelto per l’occasione un fantastico abito a fantasia floreale firmato Alexander Mc Queen.
Per l’arrivo a Venezia un bellissimo abito a righe firmato Dolce&Gabbana.

 

George e Amal Clooney sono diventati anche dei cartoon, eccoli in versione Simpson.
Red carpet della Celebrity Fashion Night di Firenze dove George ha annunciato al mondo le sue nozze con Amal.
Foto rubata dalla luna di miele che gli sposi hanno trascorso nella loro nuova casa.
Amal durante la prova del suo abito da sposa firmato Oscar de la Renta.
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