“Unisex line” by Vivienne Westwood

Per l’Autunno - Inverno 20142015 Vivienne Westwood ha realizzato insieme ad Andreas Kronthaler una collezione Unisex glam e di tendenza.  La stilista è andata a ripescare il concetto di moda senza genere, declinandolo secondo la sua filosofia: “Do it your self”. Essere innovativi, comprare capi che restino nel tempo e riuscire a mischiare pezzi molto diversi creando un outfit perfetto sono i messaggi che la Westwood lancia attraverso la nuova collezione.

Due abiti della collezione invernale 20142015 di Vivienne Westwood

 

Due modelli con la stessa fantasia per uomo e donna presi dalla collezione invernale

Il carattere forte della stilista ripercorre un sentiero di estremo interesse per la storia della moda riscoprendo la parità di genere. Già altre donne di grande forza prima di lei avevano proposto una emancipazione importante: Sarah Bernhardt, fra tutte, che indossava i pantaloni maschili fra gli sguardi sconvolti della società dell’epoca o Coco Chanel con le braghe marinare. Anche gli uomini del mondo della moda, nel tempo, hanno sostenuto che era possibile una parità nell’abbigliamento. Lo stilista Rudi Gernreich, ad esempio, negli anni ’70 aveva voluto dimostrare che l’evolversi dello stile dell’abito avrebbe, con il passare degli anni, stravolto e coinvolto anche il sentirsi uomini o donne. Per dimostrare la sua teoria fece un esperimento con due modelli molto simili fra loro Renee Holt e Tom Broom, li rasò e li vestì uguali dimostrando al mondo che la sua idea non solo era possibile ma avrebbe preso piede più che mai nel tempo.

Il celebre esperimento di Rudi Bernhardt negli anni ’70 che metteva in risalto l’ uguaglianza fisica fra uomo e donna.

 

4) Pagine di giornali d’epoca che riportano l’esplosione iniziale dell’unisex.

La collezione della Westwood sembra raccogliere le redini di questi grandi nomi, di grandi battaglie del passato e del nuovo ruolo della donna nella società. Dagli abiti sartoriali unisex di Nino Cerruti, al regalo fatto alla popolazione femminile da Yves Saint Laurent che per primo creò l’abito pantalone da donna negli anni '70, a Giorgio Armani che lo avrebbe poi perfezionato, sembra che la moda abbia saputo capire prima di tutti il potere femminile o almeno abbia saputo assecondarlo regalandoci dei capi meravigliosi.

Le prime ad indossare uno stile maschile sono state Marlene Dietrich, Katharine Hepburn e Diane Keaton. Oggi molte altre star utilizzano tagli e modelli maschili come Diane Kruger, Julianne Moore e Tilda Swinton.

Il segreto dei pezzi creati dalla Westwood è nella loro estrema versatilità. I capi sono abbinabili anche con pezzi iperfemminli e sexy con cui creano un insieme unico e chic ma allo stesso tempo adatto alla vita metropolitana. Tutti i capi della stilista, inoltre, sono trattati con processi naturali e riflettono l’impegno nelle campagne ambientali e politiche di Vivienne Westwood. Oversize, verde militare, stampe e silhouette comode spopolano in questa collezione che sembra voler essere un manifesto di tutto quello che la stilista è e rappresenta e di tutta una società che è, ormai da anni, in continuo e frenetico cambiamento.

Celebre look di Sharon Stone indossato agli oscar del 1998. La gonna di Vera Wang veniva abbinata alla camicia del marito. È la prima volta che un capo maschile oltrepassa il tappeto rosso degli Oscar sul corpo di una donna.
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