The big six: le sei supermodelle più famose del mondo

C’è stato un momento nella storia della moda in cui le indossatrici, molto velocemente, sono diventate delle vere e proprie star. La fama di alcune di queste donne è esplosa con inconsueta forza facendoci, quasi improvvisamente, riconoscere nei loro volti ed inducendoci a vederle come celebrità. Una trasformazione importante poiché, fino ad allora, il modello di femminilità cui somigliare era incarnato dalle attrici, dalle cantanti più famose, donne diverse con un ruolo ben definito nel mondo dello spettacolo. Questo cambiamento si deve, in massima parte, a tre donne bellissime: Naomi Campbell, Christy Turlington e Linda Evangelista. La parola “Supermodel”, coniata per loro, era sempre stata utilizzata con poca convinzione nel mondo della moda ed attribuita ad alcune modelle come Twiggy negli anni ’60 o come Janice Dickinson nel decennio successivo. Eppure è nel 1980 che la definizione di supermodella si costruisce: una vera supermodel è una star in un universo favoloso, non più un manichino che sfila in passerella, ma inarrivabile e statuaria. Il cambiamento iniziò nel 1986 quando Steven Meisel, punta di diamante della fotografia di moda, nel suo studio di Park Avenue incontrò per la prima volta Christy Turlington in occasione di alcuni scatti per una copertina di British Vogue. Fu proprio Christy a presentare al fotografo Naomi Campbell e Meisel ricambiò il favore facendo conoscere alle due giovani una modella italo-canadese particolare ed elegante: Linda Evangelista. La loro unione si stabilì immediatamente, era nato quasi per caso quel trio che per molti anni sarebbe stato chiamato “The trinity”, tre super top, amiche fra loro e fotografate ovunque. Lo status di supermodel ha una caratteristica fondamentale: la celebrità. Per questo motivo le vere supermodelle sono conosciute con i soli nomi di battesimo. Christy, Naomi e Linda avevano una popolarità tale da non doversi servire d’altro che del proprio nome,  una corona che le distingueva dalla massa di modelle-manichino in passerella e per questo molti stilisti le scelsero come testimonial. Fu proprio Gianni Versace ad aiutare ancora di più il percorso di “The Trinity” inserendole insieme a Cindy Crawford nel video iconico di “Freedom”, indimenticabile canzone di George Michael. Viste come divinità moderne Naomi, Linda, Christy e Cindy (che nel frattempo stava acquisendo lo status di supermodel) vennero scelte con Tatjana Patitz per la copertina di British Vogue.

Giovanissime e sorridenti Naomi Campbell, Christy Turlington e Linda Evangelista iniziano il loro percorso nel mondo della moda.

 

Il successo di “The Trinity” arriva improvviso e folgorante. Christy, Linda e Naomi sono su tutte le copertine.
In copertina per British Vogue, con Tatjana Patitz. Fra le altre top model iniziano ad imporsi nuovi volti fra cui anche Claudia Schiffer.

In quel momento la fama esplose ancora più forte. È di quel periodo, infatti, la celebre frase di Linda Evangelista: “Io non mi sveglio per meno di 10.000 dollari al giorno”! Le top erano diventate più glamour delle stelle del cinema. Grazie a questo interessamento di massa alla vita delle modelle, alla curiosità smodata per la dimensione anche privata di queste donne, gli anni ’90 furono anche soprannominati “l’era delle supermodelle”. “The trinity” aveva aperto la strada ad un nuovo modo di pensare alle indossatrici ed il mondo, grazie anche al contributo dei media era dominato da una ristretta cerchia di donne perfette e potenti! Ancora oggi associamo vividamente il nome di molte modelle di quegli anni a fisici e volti: Amber Valletta, Carla Bruni, Valeria Mazza, Stephanie Seymour,  Eva Herzigova o Tatjana Patitz  sono solo alcuni dei nomi delle top che in quegli anni fecero il giro del mondo. Eppure anche se molte modelle raggiunsero un successo strepitoso solo sei sono accreditate come vere supermodelle: i membri del “The Trinity” ovviamente (Naomi Campbell, Christy Turlington e Linda Evangelista) ma anche Cindy Crawford, Claudia Schiffer arrivata poco dopo e la più giovane Kate Moss.

Inizia l’era delle supermodelle. Più belle, più potenti, più glamour delle dive di Hollywood.

 

Nonostante l’arrivo sulla scena di nuovi volti le “The trinity” riescono a mantenere il successo e sono presenti a tutti gli eventi mondani. Quasi sempre insieme.
L’arrivo di Claudia Schiffer nel gruppo di supermodelle che già aveva accolto Cindy Crawford diventa ufficiale. La popolarità e la presenza costante sulle riviste della modella tedesca sono ormai innegabili.
Insieme o divise le cinque super top continuano a far parlare. La coppia più fotografata è quella composta da Christy Turlington e Linda Evangelista che a parere di molti sono ancora più belle se fotografate insieme
L’arrivo di Kate Moss, la sesta supermodella, chiude il cerchio. Nel 2007 la Schiffer dichiarerà che: “l’era delle supermodelle è, secondo lei, finita per sempre”.

Negli anni ’90 queste sei donne, chiamate “The big six”, conquistarono un grado di popolarità mai raggiunto prima da una modella; erano praticamente ovunque: passerelle, pagine di editoriali e pubblicità, rappresentavano con i loro volti il mondo della moda! Ancora oggi, più di vent’anni dopo, sono considerate le migliori nel loro campo, le più grandi top model mai esistite. In un ambiente in cui le protagoniste spesso durano pochi giorni il loro indiscutibile successo non è scemato con l’avanzare del tempo. Il mondo della moda ha garantito alle “The big six”, di fatto, un’immortalità e una credibilità che ha fatto sì che, ancora oggi, molti brand di moda le scelgano per sponsorizzarsi. Linda, Naomi, Christy, Cindy, Claudia e Kate hanno saputo dimostrare che nonostante la moda cambi continuamente le icone sono inflessibili al passare del tempo.

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