Secondo giorno della Milano Fahion Week: un sogno glamour fra Barbie e anni’70.

Gli anni ’70 sembrano essere ritornati di moda. Solo pochi giorni fa a Londra avevamo visto come questo splendido decennio era ritornato ad influenzare con gran forza le passerelle e anche Milano sembra non volersi sottrarre al fascino dei gloriosi Seventies. Se già Gucci aveva emozionato con le sue linee retrò anche Max Mara sembra volerci riportare in quegli anni. La collezione è, infatti, dichiaratamente ispirata agli scatti del 1971 di Angelica Huston al Gran Hotel di Milano. Ecco allora che camicette a fiori, stivali al ginocchio e cappelli a cloche fanno il loro ingresso in passerella. Nonostante gli abiti vantino tutti tessuti splendidi e forme note alle cultrici di Max Mara i cappelli sembrano essere poco utilizzabili per le loro forme troppo ingombranti.

Max Mara propone una collezione dedicata ad alcuni scatti del 1971 di Angelica Huston.

Particolare e variegata la sfilata di Just Cavalli che alterna abiti dal taglio bon ton a spacchi vertiginosi. I completi pantalone di tessuti alternati e gli abiti dalle fantasie eleganti emozionano e riempiono di luce la passerella.

Just Cavalli crea una collezione dalle mille sfaccettature adatta ad ogni tipo di donna

Belle anche le fantasie scelte da Prada che invece esalta la sua forza creativa negli abiti corti esibendo toni scuri contrastati da un arancione tenue. Per la sua passerella una donna determinata e contemporanea.

 

Karl Lagerfeld ha invece scelto di ispirarsi alla cultura d’avanguardia del primo Novecento. I motivi ad orchidea ripresi in tutta la collezione e stampati anche sugli inviti coinvolgono e richiamano la sede storica di Fendi: il Palazzo della Civiltà Italiana. Una passerella variegata che alterna abiti giocosi a forme più austere. Smalti, vernici, braccialetti di coccodrillo e ricami accompagnano l’atteso ritorno della celebre “Baguette” Fendi, la borsa iconica del marchio. Emporio

Le linee disegnate da Prada per una donna tenace e alla moda.

Armani mette in gioco tutta la sua maestria facendo sfilare degli abiti accattivanti, dalle tonalità fiordaliso e blu navy. Rettangoli di tessuto metallico cuciti in ampi blocchi su jeans e pantaloni alla caviglia donano alla collezione dei pezzi adatti ad ogni fascia d’età. L’alternanza di capi sportivi agli immancabili abiti dedicati alla sera conferma la tenace attualità di questo stilista che non cade mai in errori di stile portando sempre in passerella l’eccellenza.

Emporio Armani crea con maestria abiti per tutte le età miscelando eleganza e praticità

Ultimo a sfilare nella giornata di ieri Moschino che come sempre ironizza e fa sorridere con look bizzarri e allo stesso tempo fantastici presentati stagione dopo stagione. Una passerella dedicata alla Barbie, alle linee fantastiche degli abiti della bambola più longeva della storia. Rosa, pois ed enormi accessori accompagnano le modelle in quella che è sempre la sfilata più divertente, autoironica e stupefacente della stagione.

Moschino immagina una donna Barbie per la prossima stagione in una sfilata unica.
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