Not just a big bag

Sembra strano come, nonostante il rinnovato amore per le clutch,  per la strada si vedano continuamente, borse sempre più grandi e pesanti. Pur avendo una innata passione per gli oggetti piccoli e aggraziati è infatti ormai da tempo che noi donne scegliamo ampie borse che possano contenere tutto ciò che serve nel quotidiano. Una fra le prime ad avvertire questa esigenza fu Jane Birkin. Si racconta che nel 1984 durante un volo Parigi-Londra, la cantante e attrice inglese stesse cercando senza risultati qualcosa nella borsa. Per pura fatalità su quel volo viaggiava anche l’allora presidente di Hermés, Jean Louis Dumas, che vedendo cadere dalla borsa di vimini una agenda del suo marchio rivolse la sua attenzione alla Birkin. Fu in quel momento che l’attrice pronunciò la fatidica frase che noi tutte a 30 anni di distanza ancora pronunciamo quasi quotidianamente: “non si trova mai niente in queste borse, sono così scomode”. Sentendo quella frase Dumas si ripromise di creare per Jane Birkin una borsa che fosse capace di soddisfare tutte le sue esigenze. Nasceva così 30 anni fa una delle borse più amate dell’ultimo secolo. La bellezza della Birkin non era solo rappresentata dall’unicità del modello, assolutamente irripetibile, ma anche dalla possibilità di ripensare alla donna fuori dagli stereotipi. La Birkin parlava di una donna diversa, non contenibile in una clutch ma piena di impegni, alle prese con lunghe giornate di lavoro. Una borsa che fosse allo stesso tempo elegante come una pochette e pratica per il giorno.

 

 

Jane Birkin in compagnia della sua Hermes.

 

La Birkin si ispira ad una donna moderna, filo conduttore che ispirerà anche un’altra creazione di Hermes la Kellys che prese nome invece da una delle icone di moda più seguite e amate di tutti i tempi: Grace Kelly. Una borsa che entrò ancora prima nella vita delle donne facendole innamorare per la delicatezza delle forme e la perfezione del tessuto utilizzato. Era infatti il 1956 quando Grace Kelly si coprì il grembo con questa borsa sulla rivista “Life” facendone un oggetto di culto. In realtà, inizialmente, la Kelly altro non era che un modello del 1932 ispirato ad un sacco per la sella e poi rimpicciolito nella misura classica della Kelly 32, oggi presente sul mercato con sette misure differenti.

 

Grace Kelly diede nome ad una delle borse più famose al mondo.

 

Quella che invece era una mania privata di Jackie Kennedy, altra famosa icona del secolo scorso, di portar con se un sacchetto utilizzato come shopping bag accompagnato ad una borsa più preziosa e più piccola portò alla creazione della Jackie O.! Al di là della borsa, oggetto di culto ancora ai giorni nostri, questa tendenza sembra star ritrovando la sua popolarità non solo nella vita di tutti i giorni ma anche in passerelle importanti come quelle di Balenciaga e Anya Hindmarch. Il trucco pensato dalle case di moda è infatti quello di trovare un abbinamento che sia glamour e pratico nell’insieme: la prima borsa servirà a contenere gli oggetti fondamentali e potrà essere utilizzata anche come pochette durante la sera, mentre la seconda borsa, capiente e da ufficio, conterrà tutte le cose che servono durante la giornata. L’insieme garantisce, secondo molti, una divisione fra oggetti fondamentali usati tutto il giorno contenuti nella borsa piccola e il rimanente più ordinato e composto nella borsa più capiente.

 

Jackie Kennedy con il suo sacchetto divenuto poi celebre.

 

 

Foto di collezioni di Anya Hindmarch che prevede, così come faceva Jackie Kennedy, due borse di misure molto diverse combinate insieme per formare un connubio fra comodità ed eleganza.

 

 

Borse dunque sempre più grandi per donne sempre più impegnate. Lo aveva capito 10 anni fa Stella McCartney iniziando la sua collaborazione con Adidas ed aprendosi ad un marchio sportivo. La stilista inglese aveva infatti compreso che l’abbigliamento sportivo poteva fornire degli spunti interessanti e presto si sarebbe sentita l’esigenza anche al di fuori delle palestre di zaini e accessori spaziosi. Comode ed elegantissime le nuove borse sembrano parlare di una donna in continuo cambiamento. Tutte noi siamo diventate un po’ Jane Birkin desiderando borse comode per il giorno e piccoli gioielli per la sera, accompagnati ovviamente da abiti fantastici.

 

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