New York Fashion week: il penultimo giorno!

Una delle collezioni più interessanti della New York fashion week  è sicuramente la linea pensata da Michael Kors andata in scena nella mattinata di ieri.  È, infatti, una collezione creata per una donna sicura, attenta e consapevole. Le molte ballerine, le gonne ampie, i vestiti eccentrici e corti sono frizzanti, leggermente trasparenti ed ispirati ai gloriosi anni ’50. Sicuramente freschi, ben fatti, sorprendenti e molto indossabili.

Michael Kors immagina per la sua collezione donne forti capaci di essere eleganti e consapevoli.

 

#thisisboss è, invece, il nome dato alla passerella di Boss. Jason Wu, direttore artistico del marchio, ha dichiarato di aver voluto con questa passerella avvicinarsi agli elementi costitutivi del brand ed ha anche indicato il suo vestito preferito. Il vestito segnalato da Wu è giallo, apparentemente semplice nella sua fattura ma nasconde molti strati di tulle plissettato cucito a mano per creare un unico strato. Nell’abito si trova un lusso discreto che rappresenta per Wu l’essenza della donna contemporanea.

Boss e la sua linea di lusso invisibile. Cuciture e forme di gran pregio pensate dal direttore artistico Jason Wu.

Ispirazione per Reed Krakoff è invece l’idea di pizzo industriale.  Look seducenti e arricchiti da inserti di cuoio rigenerato e grande utilizzo di tessuti molto diversi fra loro: dalla pelle allo chiffon.  Krakoff festeggia nella sfilata la sua nuova borsa (la Rk40 già disponibile per il pre-ordine online)  e l’apertura di due punti vendita (uno a Soho e l’altro a Parigi). Per lui la donna della primaveraestate 2015 è una guerriera urbana, seducente ed eccentrica.

 

Il pizzo industriale è l’idea portante di questa collezione firmata Reed Krakoff.

 

Ispirata agli anni ’70, divertente e giocosa la passerella di Jeremy Scott incanta con colori accesi e accostamenti particolari per una collezione che sembra aver preso in prestito la tavolozza di un pittore. Gioiosa senza dubbio ma elegante in pochissimi punti.

Il pizzo industriale è l’idea portante di questa collezione firmata Reed Krakoff.

Sovrapposizioni inattese ed abiti simili ad uniformi per Proenza Shouler che mescola abiti del passato e nuove tecnologie. Plaid, giacche a vento di nylon, tennis dresses e inserti in uncinetto.  

Proenza Shouler reinventa l’uniforme per una donna a metà fra il passato e le nuove tecnologie.

Una collezione che non convince a pieno in una giornata che ha esaltato con Boss e Kors e che per il resto ha lanciato delle riflessioni sul nuovo modo di concepire la donna, guerriera e retrò, decorata di pizzi e ricami composti, però, di materiali rigorosamente innovativi!

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