New York Fashion Week giorno 5: l’apoteosi della bellezza!

La quinta giornata della New York Fashion week ispira e sorprende con gli abiti più belli visti fino a questo momento.

Merito della fama, meritata, di molti degli stilisti in programma per la giornata di ieri.

Prima fra tutti Carolina Herrera che aveva promesso una collezione impostata sull’idea di giardino moderno. Molti i tessuti tecnici utilizzati alternati a linee svolazzanti di seta e chiffon. Le stampe di fiori come il tulipano, la magnolia e la gardenia, tanto amati dalla stilista, vengono in questa collezione tagliate, modificate e ombreggiate. Innovativa ed imperdibile!

Di ispirazione retrò, invece, la linea di Tommy Hilfiger, con mantelle, cappotti militari, e modelli ispirati alle grandi mode del 196070. Un omaggio alla storia stessa del brand che aprì nel 1969 in corrispondenza di alcuni capolavori della musica come “Space Oddity” di Bowie e del grande concerto gratuito dei Rolling Stones ad Altamont. Uno stile rock che seduce e alle volte conquista, modelle che sfilano in un finto giardino e tagli molto ambiziosi rispetto all’Hilfiger che conosciamo.

Particolare l’ispirazione di Philip Lim che ha tratto spunto dai tessuti e dalle nuances delle stanze da letto. Eleganti come un boudoir femminile i primi pezzi, più sportivi quelli in nero e modelli color mimosa ispirati a mobili in canna e bambù nell’ultima parte. Da segnalare il taglio delle giacche, elegante e particolare: ha conquistato il nostro sguardo. Sorprendente e sensuale, lo stilista ha portato in passerella una collezione che, aldilà dei gusti personali, risulta davvero singolare.

Donna Karan, signora della passerella si impone con una bella collezione dedicata a New York, città che è stata la sua casa e punto di riferimento di molte delle sue creazioni. Così codici a barre, frammenti di molte culture del mondo, la confusione delle strade della city si mescolano insieme in un vivido collage che lascia allo spettatore la confusione e la bellezza di una città pulsante e multietnica.

Impossibile non menzionare la passerella di Thom Browne che attira e cattura con un’esplosione di creatività, colori e gioia. Le modelle sono delle contemporanee Alice , perse in un paese di meraviglie. L’eccentricità di questo stilista copre quelli che di fatto sono vestiti eseguiti in maniera eccellente, da poter indossare per singoli pezzi, tutti capaci di dare un tocco in più a qualsiasi mise.

Menzione d’onore merita anche la sfilata di Ohne Titel che regolarmente prende spunto dall’arte. La collezione quest’anno si ispira alle sculture in feltro di Bianca Pratorius.

Ultramoderne e all’avanguardia le stiliste Alexa Adams e Flora Gill che curano il marchio hanno saputo meritarsi il plauso di critica e pubblico per l’estrema versatilità dei loro capi da indossare con le sneakers o le pumps a seconda dell’evento.

Una giornata ricchissima che ha offerto al pubblico una vasta gamma di esperienze sensoriali e che ha saputo catturare gli sguardi di tutti i presenti offrendo il massimo per qualità, spettacolo e varietà!

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