London Fashion week day 2: Diamanti, fiori, tessuti tecnici. Non è mancato proprio nulla.

Dopo un’apertura coi fiocchi, la London Fashion week è proseguita, nel suo secondo giorno, riprendendo il tema e mettendo i fiocchi, nel vero senso del termine, in testa alle modelle di Sibling.

I Sibling “uno per tutti e tutti per uno”, prima di unirsi hanno lavorato per svariati brand e case di moda. Hanno origini diverse ed amano portare in passerella creazioni anticonformiste, lontane dal classico.

La sfilata di Sibling (Joe Bates, Sid Bryan e Cozette McCreery) il secondo giorno della settimana della moda londinese.

La mattinata è però iniziata con lo show della stilista brasiliana Barbara Casarola. La donna minimale che propone per la SS 2015 è caratterizzata da linee semplici e trasparenze strategiche. Indossa gonne che enfatizzano la femminilità e la sensualità elegante e delicata.

La maggior parte degli outfit sono abiti interi, o spezzati ma con gonne lunghe fino a terra. I tessuti sono leggeri ed eterei, trasparenti e impalpabili nella maggior parte dei casi. Alcune modelle hanno indossato inoltre tessuti più coprenti, con finiture metallizzate, lucenti, un po’ in contrasto coi primi. 

La sfilata di Barbara Casarola, con le sue proposte minimali, assolutamente lontane dall’idea di Paul Costelloe e Daks London.

A seguire le sfilate di molti stilisti tra cui Jasper Conran, Lulu & co. e Antipodium, fino ad arrivare alla straordinaria passerella di Julien Macdonald.

Il brand ha proposto una serie di abiti slim-fit con decorazioni e applicazioni floreali, alternati ad abiti con stampe che ricordano tatuaggi dalle linee geometriche. Per il gran finale della sua SS2015 collection il runway della Royal Opera House è stato solcato da modelle che incarnavano la sua idea di sposa: mozzafiato, coperta di diamanti e perle con abiti che, ha dichiarato Julien, arrivano ad un valore di più di 4milioni di sterline.

Gli abiti slim-fit di Julien Macdonald per la SS 2015.
La sposa Julien Macdonald tutta ricoperta di perle e diamanti.

Markus Lupfer, che ormai è nei calendari della London Fashion Week dal 2003, da sempre è riconosciuto per le sue proposte strordinarie di Knitwear e per il suo approccio sartoriale al jersey. Famoso per le stampe innovative e abbellimenti grafici dei capi, ha fatto sfilare modelle in abiti con tessuti tecnici, dai colori accesi e rifrangenti. Cerniere e inserti vari hanno caratterizzato i suoi abiti, dalla lunghezza che non supera mai il ginocchio.

Markus Lupfer e gli abiti proposti per la SS 2015. Nuove idee per gli abiti basici da utilizzare ogni giorno.

Nel primo pomeriggio ha sfilato Holly Fulton, con le sue stampe grafiche, materiali lussuosi e ricercati e accessori glamour (la designer nel 2009 vinse lo Swarovski Emerging Talent Award ai British Fashion Award).

Gli abiti proposti sono comodi, facili da portare e quasi tutti caratterizzati dalla combinazione di dettagli bianco e neri con una certa eleganza, easy to wear per ogni occasione.

Holly Fulton e le sue proposte SS 2105. Abiti eleganti, in materiali lussuosi ma easy to wear.

A chiudere la serata sono stati i capi di Marchesa. Se Julian Macdonald ha puntato sui diamanti, Marchesa si è dedicata ai fiori. Gonne romantiche in pizzo e seta tutte ricoperte di fiori. Il decimo anniversario del brand è stato così festeggiato con una collezione ispirata alle zingare moderne.

In prima fila per assistere alle proposte non mancavano le celebrità. Hanno infatti occupato le poltrone migliori Anna Wintour, Harvey Weinstein (produttore cinematografico americano) e la cantante inglese Paloma Faith.

Marchesa festeggia il decimo anniversario del bran alla LFW con una donna-zingara moderna per la SS 2105.
Decorazioni floreali per gli abiti linghi e morbidi di Marchesa alla LFW.

Durante il secondo giorno della LFW hanno inoltre sfilato Hunter Original, Danielle Romeril, J.W.Anderson, 1205, Joseph, Whistles, House of Holland, Lucas Nascimento e KTZ.

 

 

 

 

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