Au Revoir Paris!

L’ultimo giorno della settimana della moda parigina è stato veramente brillante. Soleggiato, certo! Ma quello che intendiamo per brillante sono proprio le collezioni sulle passerelle.

Il mondo del fashion ha avuto a che fare con la sua prima visita del Louis Vuitton Foundation building a  Bois de Boulogne fuori Parigi (la struttura aprirà ufficialmente al pubblico alla fine del mese, dopo 6 anni di lavori di costruzione).

I muri sono vele di vetro ricurve, ci sono state cascate d’acqua e come in una sorta di casa dei divertimenti le pareti sono di specchi, che riflettono gli spettatori come se avessero dei gemelli perfetti che gli tengono compagnia nello show dell’ultima collezione di Louis Vuitton.

La collezione ready-to-wear SS2015 Louis Vuitton.

Lo show è stato un modo con cui il designer Nicolas Ghesquière ha voluto testare l’abilità di chi stava all’interno della LV House di viaggiare con la mente verso una parte qualsiasi dell’universo.

Sulle celebri note della canzone di Simon & Garfunkel: “Sounds of Silence” che ci hanno riportato alla fine degli anni ’60, è quindi iniziata la sfilata. Forse il viaggio da fare era più attraverso il tempo che lo spazio. Ghesquière ha infatti creato una collezione che richiama la sfilata che presentò all’epoca del suo debutto. Il suo talento con le varie tecniche dell’arte e il suo amore per i materiali moderni si sono ancora una volta sposati perfettamente.

Altro grande brand che ha contribuito a rendere l’ultimo giorno della PFW ricco di novità e spunti interessanti è Hermès. Dopo 3 anni alle prese con le collezioni donna del brand infatti, Christophe Lemaire ha deciso di dare il suo omaggio finale al marchio con un’ultima collezione particolarmente elegante e raffinata (da ora in poi si dedicherà a lavorare in proprio). Durante la sua permanenza Lemaire ha cercato di essere all’altezza del ruolo ma per questa stagione ha voluto eccellere.

L’ultima collezione di Christophe Lemaire per Hermès.

Tuniche color crema, cappotti colorati con scollo rotondo e cappotti con collo che finisce per trasformarsi in sciarpa. La rivisitazione di sciarpe utilizzate come cinture per creare una continuità con le larghe tuniche, tutte in tessuti morbidi, per far sì che si adagino al corpo per evidenziarne la silhouette. Queste sono le proposte di Hermès: look semplici, cardigan dai disegni geometrici e gonne tagliate con una sezione centrale che finisce più lunga dando una sfiziosa linea asimmetrica al capo.

E’ sicuramente stata una bella collezione e speriamo che sia di buon auspicio per il designer ed il futuro del suo nuovo brand.

Dettagli e scatti rubati dal backstage di Hermès.

Miu Miu propone in passerella la propria idea di ragazzine che giocano a fare le grandi! Signorili ma trascurate. Annoiate, poco stimolate da ciò che le circonda, eleganti e viziate. Vuole imitare le ragazze del film del ’74 Female Trouble: le paladine del nasty.

Sfilano in crop top con silhouette anni Sessanta,  gonne a vita altissima, a tubino o a ruota e cinture decorate per evidenziare il punto vita. Pantaloni cropped, jacquard nero su nero e in stile pigiama, molto morbidi. I capispalla si impongono come veste must dell’intera passerella.

Miu miu e le signorine che giocano a fare le grandi! Eleganti ma trasandate.

 

Per concludere citiamo uno dei nostri più amati designer: dopo il suo grande successo con la sfilata del settimo giorno alla settimana della moda francesce, Giambattista Valli porta in scena la sua collezione ideata per Moncler Gamme Rouge!

Prende spunto dallo stile nautico, introducendo via via tessuti preziosi e paillettes luccicanti.

Mini-dress e gonne in pizzo macramè incontrano bomber sportivi, stampe con ancore e catene riempiono i fiocchi e i foulard annodati su chemisier dalla linea pulita, mentre le classiche righe attraversano abiti-gilet muniti di zip e bluse morbide con colletto a contrasto.

Bermuda e shorts si abbinano a crop top bordati di lussuosa pelliccia di visone, i parka tecnici con cappuccio si vestono di riflessi iridescenti e le giacche a vento tecniche incontrano applique sparkling che ricordano le squame delle sirene. Borse in rete intrecciata e espadrillas completano i look.

Olivia Palermo spettatrice della sfilata di Giambattista Valli per Moncler Gamme Rouge

La settimana della moda francese, quarta dopo NY, Londra e Milano, si è quindi conclusa. Abbiamo visto abiti favolosi che vorremmo riempissero il nostro armadio già da domani (e chi è capace di aspettare che l’inverno passI?), abiti che non metteremmo mai, attrici, IT girl, modelle, vip di ogni tipo. Abbiamo intuito trend e memorizzato outfit da copiare. Abbiamo assaporato un lungo mese di fashion facendone scorta a più non posso per poter arrivare almeno al prossimo gennaio.

E così chiudiamo: felici e soddisfatte, già in fibrillazione per i prossimi eventi.  Au revoir Paris!

 

 

 

 

 

 

 

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