Jeanne Lanvin

 

La mostra dedicata a Jeanne Lanvin è stata inaugurata nel pieno della fashion week parigina, giusto per evitare che gli impegni nella capitale francese fossero troppo pochi in quei giorni! E’ dedicata a quella ragazza che iniziò la sua carriera proprio a Parigi nel 1885, producendo abbigliamento per signore e bambine, e sarà aperta fino al 23 agosto. La casa di moda è diventata popolarissima in tutto il continente solo quarant’anni dopo l’apertura e ha permesso alla fondatrice di aprire boutique specializzate in diversi settori della moda: dal design d'interni, all'abbigliamento per uomo alla biancheria intima e perfino ai profumi.

 

 

 

La fortuna maggiore arrivò grazie alla Lanvin Parfums SA nel 1924, volta alla produzione di profumi. Di particolare successo si rivelerà i profumi Arpège, tutt’oggi in produzione chiaramente rivisitato.

 

 

 

L’esposizione è esclusivamente dedicata alla fondatrice e non c’è nulla degli stilisti che l’anno succeduta in modo da renderla un omaggio personale e totale.

 

 

 

La designer parigina Jeanne Lanvin in alcune immagini che la ritraggono.

 

 

 

I motivi sono più che ovvi in ogni caso: i visitatori non possono che desiderare ed ammirare tutte le creazioni esposte che vantano grandissima modernità.

 

 

 

Jean Lanvin all’opera ed in alcune immagini esposte a Palais Galliera.

 

 

 

I tagli, le pieghe dei tessuti e le eccentriche e stravaganti applicazioni sono molto attuali, nessuno si sarebbe stupito nel vedere uno dei capolavori esposti sfilare sulle passerelle più recenti delle ultime stagioni.  Per non parlare poi dei ricami favolosi che oggi costerebbero “un occhio della testa”. Alla mostra sono esposti i "robe de style": vestiti con bustino stretto e gonna larga che si usavano per le cerimonie e per le fanciulle, e che Jeanne Lanvin trasforma in proposte timeless ed evergreen anche quando gli couturier li avevano dati per superati.

 

 

 

Uno dei delicatissimi abiti esposti a Palais Galliera ed usato come immagine pubblicitaria dell’evento.

 

 

 

Ci sono abiti degli anni venti delicati nei loro tessuti fragili e ricamati: Alber (designer attuale della maison) li ha voluti lasciare sdraiati quasi a dichiararne l’assoluto pregio e delicatezza, come vere e proprie opere d’arte da custodire con estrema cura. Si è limitato a muoverli dando loro delle forme, come fossero creature vive.

 

 

 

Alcuni degli abiti creati da Jeanne Lanvin negli anni ’20.

 

 

Dopo anni di successi la maison vide periodi più duri e quasi cadde in crisi finchè non fu rilevata dall'azienda di cosmetica L'Oréal prima, e poi (nel 2001) dal gruppo Harmonie S.A., dell'imprenditrice Shaw-Lan Wang, una magnate della finanza taiwanese. Pare essere stata proprio quest’ultima a caldeggiare fortemente la mostra a Palais Galliera.

 

 

 

 

 

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