Antonio Marras, lo stilista poeta

E’ difficile non amare Antonio Marras, eccellenza italiana che rappresenta il made in italy nel mondo.

Intellettuale, artista, poeta, le sue creazioni sono espressione dell’universo complesso che lo rappresenta, dove memoria, tradizione, arte si fondono con grandissima sapienza artigiana.

Il suo stile è sintesi perfetta di quelli che sono i suoi universi artistici, che spaziano dalla pittura alla poesia, per dar luogo a collezioni dense di ispirazione.

Le sue creazioni, sempre ricche di cose da dire, emozionano: presente, passato e futuro si mischiano, tradizione ed avanguardia si armonizzano, nel segno dell’artigianalità e di una ispirazione costante che trova le sue radici nella sua terra, la Sardegna.
Le sue sfilate, dove è sempre molto labile il confine tra moda ed arte, raccontano una storia che arriva diretta al cuore. La collezione Primavera-Estate 2014, in particolare, è forse tra quelle più emozionanti e memorabili. Ambientata in uno scenario fantastico, lo showroom milanese che è stato per l’occasione tramutato in una foresta incantata, immersa nelle note musicali delle Cameriste Ambrosiane, trasfigurate in creature animali, a sottolineare che “la trasformazione” è il tema conduttore della sfilata. “Le Metamorfosi” di Ovidio, poema in versi del I secolo dopo Cristo, il motivo ispiratore. Gli abiti diventano tele dipinte a mano dove lo stilista ha dato sfogo alla sua poetica creatività. Stampe di fiori bucolici dai colori tenui su tessuti preziosi come la seta, volti dipinti a mano di ispirazione Picassiana su cotone ecrù, bustier di pizzo, che richiamano gli anni ’50, tulle e ruches per gli abiti da sera. Una materia che cambia e gioca con le forme ed i volumi. Vere opere d’arte si sono susseguite sulla passerella. Pochi pezzi da red carpet, ma incredibilmente d’effetto.
Lo stilista, dice, ha voluto rappresentare “una donna dinamica, che non rinuncia al dettaglio romantico, ma si muove decisa indossando abiti che raccontano una storia” ed ancora una volta, la poesia di Marras si trasforma in moda.

Le Cameriste Ambrosiane, per la colonna sonora della sfilata Primavera-Estate 2014 di Antonio Marras, immerse nella natura con l’aspetto di creature silvane, come le sculture di Kathy Ruttenberg.

 

Colori tenui, abiti dipinti a mano, accostamenti di materiali diversi, ricchezza di applicazioni, in un caos che nel suo insieme trova compiutezza e regolarità.

 

Ecru e neri che si incontrano, pizzi e ricami alternati a pvc in vernice. Il contrasto che si sposa perfettamente.

La linea laboratorio: più che moda, atigianato di lusso

La vera caratteristica distintiva di Antonio Marras è la linea laboratorio: una piccola parte della collezione fatta di capi unici, interamente fatti a mano, frutto di sperimentazioni, scompozioni di capi esistenti per comporre qualcosa di nuovo, mai visto, inaspettato. Creatività pura. Il laboratorio artigiano dove nascono queste fantastiche creazione, è nella sua abitazione, ad Alghero, dove espertissime sarte artigiane lo assistono nel dare alla luce questi capi che, prodotti in tiratute limitate, hanno il carisma dell’ autenticità.

Applicazioni gioiello, tessuti dipinti a mano, accostamento di materiali diversi rendono gli abiti di Antonio Marras, della collezione Primavera-Estate 2014, delle creazioni uniche ed irripetibili.

La selezione Drexcode

Chiffon leggeri che accarezzano la silhoutte, applicazioni di pietre e tessuti diversi, pennellate come su tele di un pittore. Pezzi unici che raccontano storie ed emozioni.

 

Una varietà di stili, forme, volumi, materiali e lavorazioni per una donna mai banale che fa della sua unicità punto di forza, pur “trasformandosi” ogni giorno.

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