Antonio Berardi

 

Molti dei più grandi stilisti di sempre sono italiani. L’Italia non è solo pizza, spaghetti e mandolino. La cosa che con più onore ci rappresenta è la Moda!  Lui, in questo caso, è anglo-siciliano ma solo perché mamma e papà (siciliani doc) si sono trasferiti negli anni ’50 nel Regno Unito.
Dimostra fin dalla tenera età la sua attitudine per le cose belle, di moda e di marca: pare che a nove anni abbia iniziato a riempire il suo primo porcellino destinato a frantumarsi per far posto in casa alla sua prima giacca Armani.

 

Antonio Berardi alle prese con la creazione/scelta dei capi in varie occasioni nel corso della sua carriera.

 

 

  

Inizia a fare le prime vere esperienze nel settore moda sotto un nome importante come John Galliano: non propriamente uno qualsiasi. A 26 anni si diploma al Saint Martin's College di Londra e per la sfilata di fine corso (in cui i suoi capi portano già il marchio Antonio Berardi) ottiene un successo tale, che importanti department stores come “A la Mode” e “Liberty” chiedono i suoi abiti.L’anno successivo (1995) Kylie Minogue sfila per la sua prima collezione ufficiale, a cui collaborano anche Philip Treacy e Manolo Blahnik (per gli accessori). Da lì in poi è tutto in ripida ascesa: diventano sue clienti Courtney Love, Victoria Beckham, J. Lo, Naomi Watts, Demi Moore, Madonna e Céline Dion. Con affezionate star del genere la pubblicità è garantita!

 

 

Naomi Watts in Antonio Berardi FW 2014.

 

 

Firma poi un contratto con la Givuesse, azienda italiana, per la distribuzione delle sue collezioni. Vince il riconoscimento americano miglior nuovo stilista, e il prestigioso British Fashion Awards e in pochissimo tempo diventa il principale stilista della casa di moda Extè. La collaborazione termina nell'autunno 2001, quando arriva l’offerta irrinunciabile: la Gibo bussa alla porta di Antonio con un contratto quinquennale!

 

 

Antonio Berardi in compagnia di designer/star/amici del calibro di Victoria Beckham, Nicole Richie, Iggy Azalea.

 

 

Ricercatezza di tessuti, applicazioni, linee fluide ma anche gonne anni ottanta e bustini strizzati: Antonio Berardi è uno stilista difficile da etichettare. Ha sempre cercato di combinare il romanticismo della sua terra natia col fascino freddo e pragmatico tipico del Regno Unito. Le sue passioni permeano ogni capo: il glam anni Ottanta, i ritmi sudamericani, i vetri di Murano, i ciondoli di porcellana Westwood con cui ha decorato persino gli stivali (collezione autunno-inverno 2002-2003).

 

 

La collezione Antonio Berardi SS2015 presentata alla Fashion Week di Londra lo scorso settembre.

 

 

Londra, Milano e poi ancora un nuovo cambio: Parigi. Il suo debutto sulla scena francese è avvenuto con la collezione primavera-estate 2006. Qualcuno in Italia ci è rimasto male ma lui si diceva convinto di essere più libero e più accettato sfilando nella capitale Francese. (Oggi sfila nuovamente a Londra). La sua presenza a Milano è in ogni caso stata importante e ricca di interessanti produzioni: ha firmato un paio di stagioni Trend Les Copains succedendo ad Antonio Marras (ha iniziato con la collezione primavera-estate 2006). Solitamente dedicato a donne forti, di potere, immancabilmente sensuali che indossano colori con disinvoltura ma anche tonalità di grigi e nero. La silhouette è sempre ben disegnata e definita, marcando le forme. Oggi è affermatissimo ed i red carpet pullulano di nomi importanti che han scelto le sue creazioni per mettersi in mostra davanti a centinaia di fotografi!

 

 

Da Cameron Diaz ad Olivia Wilde e Erin Heatherton alcune delle star che hanno scelto il rosso Berardi per occasioni importanti.

 

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