Paris Fashion Week 2015 – Giorno #8

 

Ad aprire la giornata Chanel che presenta per la sua sfilata la “Brasserie Gabrielle”, un luogo dove tutte le tradizioni e le influenze francesi si mescolano insieme creando un unico insieme. Il Grand Palais si è trasformato per Chanel in una  brasserie in  legno lucido, pelle e ottone: l'ennesima manifestazione della meravigliosa fusione avvenuta fra Chanel e Karl Lagerfeld. L'idea di celebrare qualcosa di intrinsecamente francese come la contaminazione di culture ha spinto Lagerfield a portare in passerella anche una delle questioni più spinose del dibattito nazionale francese sul tema de "La théorie du genre", che nel mese di febbraio ha visto proteste in reazione ai programmi scolastici destinati a scoraggiare gli stereotipi di genere tra i bambini.

 

 

 

Chanel

 

 

 

Per trattare la spinosa questione Lagerfeld ha fatto sfilare in passerella il suo adorabile figlioccio Hudson Kroenig che stringeva in un braccio una macchinina della Ferrari e nell’altra una bambola Coco appositamente commissionata.  Una collezione potente, ricchissima, con quasi 100 uscite fra abiti meravigliosi e mai banali, eleganti, contemporanei e allo stesso modo classici in puro stile Chanel.

 

 

 

 

Chanel

 

 

 

 

Tantissime uscite anche per Valentino che ha chiuso con ironia, sicurezza e senso dell’umorismo il suo fashion show mandando in passerella Ben Stiller e Owen Wilson. Un momento divertente cha ha esaltato i presenti grazie alla parodia di "Zoolander". Un finale perfetto per una collezione stupenda. I designer Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli sono stati capaci, se possibile, di alzare ancora una volta la posta in gioco, con decori fantasiosi e dettagli di lusso.

 

 

 

 

Ben Stiller e Owen Wilson per Valentino

 

 

 

 

Per la sfilata due muse famose: Celia Birtwell, la moglie di Ossie Clark e musa di David Hockney, e Emilie Flöge Louise, moglie e musa di Gustav Klimt. Donne multiformi capaci di spaziare da capi caratterisszati da  ampi draghi rossi ad abiti dai tessuti leggeri e delicati.  Un vero e proprio spettacolo fra fashion, star hollywoodiane e ispirazioni culturali.

 

 

 

Valentino

 

 

 

Alexander McQueen ha concluso splendidamente la giornata con una passerella incentrata sulla fragilità della bellezza. Una collezione malinconica, intima sotto gli archi a volta della Conciergerie,  fatta di capi tono su tono tesse, pelli plissettate e fantastici merletti. In passerella cappotti ultrachic, abiti bustier filanti e gonne a pieghe dal fascino sgargiante. Una giornata semplicemente sensazionale.

 

 

 

 

Alexander McQueen
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