Paris Fashion Week 2015 – Giorno #2

 

Seconda giornata di Fashion week parigina piena di Brand eleganti e senza tempo. Fra i nostri preferiti Cedric Charlier che ha presentato una collezione coloratissima. Una tavolozza declinata nei colori del cobalto, del verde Kelly, del bordeaux , del  pesca e del bianco ottico. Gli abiti presentati sono, come sempre, accattivanti e sportivi. Linee morbide, gonne a pieghe e molti contrasti grafici per uno stile collegiale moderno e molto facile da indossare.

 

 

 

Cedric Charlier

 

 

 

 

Rochas ha invece celebrato in passerella il suo 90 ° anniversario con le creazioni di  Alessandro Dell'Acqua. La collezione è un vero e proprio tributo alla Maison, un ritorno alle origini costruito per far rivivere i primi lavori di Marcel Rochas.  In particolare, la passerella di Rochas si è ispirata alla collezione del 1934 dedicata agli uccelli ed in generale alle sagome anni Trenta. Un bel progetto che parla di storia e che fa ritornare il marchio alla sua vera natura dopo le numerose visioni creative che l’hanno coinvolta nel recente passato. Una femminilità raffinata e audace raccontata con sagome dall’allure retrò che coinvolge ed affascina.

 

 

 

Rochas

 

 

 

Jane Birkin è una delle sostenitrici più attente di Dries Van Noten, e non si fa fatica a comprendere perché lei e molti altri addetti del settore lo amino così tanto. La sua collezione per l’autunnoinverno, ad esempio è un omaggio alle donne del passato e del presente con gioielli, piume giganti e gioielli floreali oversize. Un look definito “glamour unplagged” che irradia compostezza ed eleganza con la sua malinconia ed eccentricità. Ricchi di orientalismi i tessuti scelti da Van Noten sono come sempre opulenti, con broccati e ricami. Una collezione meravigliosa, travolgente che ha conquistato con lo stile creativo unico del designer tutti i presenti.

Dries Van Noten

 

 

 

 

Adam Andrascik ha disegnato per Guy Laroche una linea caotica, con estetiche contrastanti. Quando negli anni Settanta e Ottanta, Laroche ebbe  il suo periodo di massimo splendore, le collezioni si declinavano attraverso i colori. Per questa stagione Andrascik  ha scelto invece una tavolozza cupa cercando di incorporare i ritagli sexy ed i colli alti tipici del marchio.  Sfortunato anche l’accostamento delle stampe, quasi obsolete, rinvigorite da un mix sexy dalle tonalità dell’oro e dell’argento.

 

 

 

 

Guy Laroche

 

 

 

I ghiacciai, i vulcani e tutti i miracoli naturali sono la fonte d’ispirazione per la collezione autunnoinverno di Vionnet fatta di forme fluide e panneggiate. Forme avvolgenti, distorte, forate, creano un’eleganza sontuosa e seducente attraverso ampi spacchi sulla schiena e una tavolozza di colori che alterna trasparenze e ombre, oscurità e luce, total black e tinte pastello. Una collezione spettacolare che chiude in bellezza il secondo giorno della Parigi Fashion week!

 

 

 

 

Vionnet
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