New York Fashion week 2015 – Giorno #6

Ad aprire le porte del sesto giorno della settimana della moda Newyorkese Tory Burch che cede, come molti altri durante le passerelle, alle ispirazioni bohemien. Gli anni ‘70 sembrano essere il vero mood delle sfilate di questi giorni. Burch ha dichiarato come sua ispirazione l’incontro fra Marrakech e Chelsea come rappresentanti di due modi diversi di intendere la vita. Motivi orientali creano la base per una collezione forte e pragmatica disegnata con grande intelligenza. 

 

 

Tory Burch

 

 

 

Strane le sensazioni alla sfilata di Oscar de la Renta tenutasi sulla 42esima strada nello showroom, dove lo stilista recentemente scomparso aveva mostrato le sue collezioni negli ultimi anni.  Una commozione che lascia spazio alla certezza che l’amatissimo stilista aveva già nominato il suo successore Peter Copping prima della sua morte. Quando aveva assunto Copping , il piano era abbastanza definito: lavorare fianco a fianco per un po ' , determinando un periodo di transizione per poi arrivare ad un graduale trasferimento di potere. Le cose, come spesso accade, sono andate diversamente vista la morte prematura di Oscar de la Renta così la connessione fra i due designer è stata più profonda ed intima,  fatta di continuità e rispetto da parte di Copping che non ha voluto esagerare per la sua collezione di debutto. 

 

 

Oscar de la Renta

 

 

Oscar de la Renta

 

 

Vera Wang ha invece stupito e deluso ieri con una collezione accattivante che ha suscitato da subito umori contrastanti. Invece di chiudersi nel suo successo Vera Wang ha voluto osare dichiarando di volersi dedicare alla ricerca di tessuti e forme nuove. La Wang ha sentito la necessità di sperimentarsi mettendo in scena una collezione anti-Hollywood. Una collezione minimalista e senza fronzoli con una paletta di colore declinata in più tonalità di nero con colpi strategici di bianco luminoso per accentuare l'attenzione sulla silhouette.  Vera Wang è riuscita dunque nel suo intento: creare capi belli ma non indossabili da tutti, con una estetica delineata e precisa. Ha creato quello che "da manuale" sono i capi di moda.

 

 

Vera Wang

 

 

Mark Badgley e James Mischka, hanno tratto ispirazione per la loro passerella dalla cultura spagnola. Ricami, perline, pailettes, lurex e completi smoking arricchiscono una collezione capace di creare capi interessanti anche per il giorno con abbinamenti equilibrati e ricchi. Lela Rose ha invece mostrato una bella collezione ricca di piume, perline e stampe. Molto belle le linee pulite ed i colori scelti per gli abiti per una collezione che cattura gli sguardi per la sua visibile eleganza.

 

 

 

Badgley Mischka

 

 

Lela Rose

 

 


Ancora irrisolta la direzione del marchio Rodarte disegnato dalle sorelle Kate e Laura Mulleavy. Leggings di pelle attillatissimi e con inserti in pizzo hanno riempito la passerella  abbinati a bluse drappeggiate di raso e pizzo con maniche fluttuanti in stile anni Settanta.  Alcuni capi erano dichiaratamente troppo cheap per il contesto altri invece speciali e suggestivi sono riusciti ad attrarre assolutamente l’attenzione.  Cambi repentini da un abito all'altro che ancora una volta lasciano dei vuoti e raccontano di un percorso che le due stiliste devono ancora completare prima di rendere il marchio davvero unico.

 

 

Rodarte

 

 

Cresce ogni stagione  Diesel di Andreas Melbostad alla ricerca del glamour urbano fra pelle nerae denim sempre diversi ed innovativi. Preziosa la giacca biker presentata per la nuova collezione che risulta arricchita da dettagli borchiati  e adatta a vestire una donna determinata e sicura di sé. Naeem Khan ha  invece festeggiato il suo decimo anno alla  New York Fashion Week con una collezione emozionante e lussuosa che, almeno sembra, non tarderà a comparire sui red carpet più importanti dei prossimi mesi.

 

 

Diesel Black Gold

 

 

Naeem Khan

Ispirazione per la sfilata di Narciso Rodriguez i maragià, grandi sovrani indiani. Decorazioni estreme e stravaganti proprie della cultura indiana sono state estrapolate dal contesto ed adattate all’estetica sempre snella e pulita di Rodriguez. Colori vivaci e forme nobili in una collezione splendida che vuole rappresentare l’opulenza e la magnificenza delle donne.   Rodriguez ha chiuso lo show con un maestoso abito , moderno e serale composto da un top bianco tagliato di sbieco e drappeggiato intorno al corpo come un sari su pantaloni di seta nera. Una semplicità ricca senza mai essere monotona e banale.

 

 

Narciso Rodriguez

 

 


Jenny Packham, conosciutissima per le sue splendide creazioni indossate sui red carpet più celebri al mondo ha creato una collezione nata dopo una visita al Museo del Prado di Madrid dove la stilista ha potuto ammirare le opere di Raimundo de Madrazo. Dall’ispirazione artistica la Packham ha ottenuto delle sagome davvero bellissime arricchite da cappotti di paillettes che hanno dato alla passerella una dimensione quasi tridimensionale.

 

 

Jenny Packham

 

 

 

Una giornata ricchissima che ha visto fra le altre la presentazione di Rachel Zoe, la sfilata di Marc Jacobs con la linea Marc e molte altre passerelle posizionandosi, per adesso, come la giornata più emozionante della settimana della moda Newyorkese 2015.

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