New York Fashion week 2015 – Giorno #4

 

Un quarto giorno all'insegna dei grandi nomi e dei grandi ospiti prima fra tutte la sfilata dell'ex spice Victoria Beckham. Per la sua sfilata, infatti, famiglia al gran completo seduta in prima fila, con tanto di papà David Beckham a mantenere le redini. La stilista inglese ha creato per la sua passerella una serie di capi di una sensualità discreta e cosciente pensati per una donna forte e capace di dar valore alle cose che indossa. Abiti asimmetrici, semplici ma mai banali compongono una collezione pensata sia per eventi serali che per eventi diurni.

 

 

Victoria Beckham

 

 

 

Derek Lam ha invece preteso molto di più degli scorsi anni dalla scenografia preferendo sedute basse ed in legno chiaro disposte a creare un labirinto in cui far serpeggiare le sue modelle. L’ispirazione della sfilata sono le donne di New York come Mia Farrow e Dianne Wiest. Donne che come nei film di Woody Allen possiedono caratteri forti e decisi. Giacche dal doppio orlo ed elementi audaci consegnano una passerella ispirata agli anni ’70 con alcuni capicapolavoro come i trench, davvero glamour.

 

 

 

Derek Lam

 

 

Incentrata più su New York che sulle donne Newyorkesi, invece, la collezione DKNY di Donna Karan. Una città che fa da filo conduttore della sfilata attraverso uno schermo LCD che ha illuminato la pista mostrando tweets su ciò che New York ha significato e significa per casuali utenti di Twitter. Donna Karan ha detto che la skyline di Manhattan, con i suoi picchi e valli , ha influenzato la pieghettatura asimmetrica delle sue gonne e dei suoi abiti. Una collezione che ha aggiunto sicuramente una dose di glamour alla giornata.

 

 

Donna Karan

 

 

Stessa ispirazione di Derek Lam ed in parte Donna Karan ossia “le donne newyorkesi” per Tracy Reese che descrive con la sua collezione una principessa guerriera impegnata a vivere la metropoli. Una raccolta di capi che, a detta della stilista, si prende l’incarico di rispondere all’esigenza di una donna che vive in strada e che ha bisogno di sentirsi comoda ma allo stesso tempo vuole apparire sexy rimanendo a suo agio. Anche per questa collezione come in molte che abbiamo già visto, l’ispirazione anni ’70 la fa da padrone fondendosi con motivi a stampa che richiamano sporadici motivi africani.

 

 

Tracy Reese

 

 

Tracce d’Africa anche nella collezione di Edun. Il Direttore creativo Danielle Sherman aveva progettato un viaggio a Cap Spartel in Marocco per questo Natale, con l’intento dichiarato di immergersi nella cultura del posto. L’idea di Sherman era quella di fondere  Europa e Nord Africa in una collezione piena di cultura e tradizioni.  I tradizionali peacoat inglesi vengono quindi accompagnati dai broccati originari di Fes e gli abiti sono ricoperti da motivi intrecciati a mosaico. La sfilata pensata per mostrare differenze e analogie fra due culture che molte volte nella storia si sono toccate e vicendevolmente influenzate si perde nella definizione della tavolozza in alcuni punti davvero troppo scura per esemplificare realisticamente una parte della cultura marocchina.

 

 

Edun

 

 

Diverse tonalità di marrone, ruggine e blu per la collezione di Thakoon Panichgul,  che quest’anno offre il suo lato più bohèmien con gonne a fiori e appeal romantico.  Per questa stagione lo stilista consegna alle sue ammiratrici un daywear molto preciso e strutturato cedendo al blu mezzanotte e al bordeaux per i capi più dichiaratamente destinati alla sera.

 

 

Thakoon

 

 

 

“Quando si invecchia, si riesce a godere meglio il  proprio passato” ha dichiarato una delle storiche firme della moda mondiale  Diane von Furstenberg. La stilista ha chiamato il suo fashion show "Seduzione", disegnando una donna che riesce a dominare il suo mondo di giorno ed ispirare la fantasia durante la notte. Abiti in pizzo avvolgenti, pellicce e sete  compongono la collezione invernale di DVF che come sempre si dimostra audace e capace di vestire le donne del suo tempo.

 

 

Diane von Fürstenberg

 

 

Prabal Gurung presenta una passerella  ispirata ai monti  Adirondacks scelti a detta dello stilista  per la loro maestosa bellezza.  Una tavolozza di colori serena e molti ammiccamenti all’America, dal fascino sportivo che pervade l’intera collezione all'omaggio minimalista a Calvin Klein. Una identità, quella di Gurung, che ha dovuto faticare  per consolidarsi ma che collezione dopo collezione è riuscita a conquistare grandi nomi del mondo dello spettacolo come Cobie Smulders, Olivia Palermo, Leigh Lezark, Rachel Zoe e Jenna Lyons presenti alla sfilata di ieri e moltissime ammiratrici.  La tavolozza declinata con delicate tonalità di grigio, avorio, nero, blu navy e cremisi è elegantissima e la collezione una delle più belle della giornata.

 

 

Prabal Gurung

 

 

 

Share :
Sfoglia il nostro catalogo