New York Fashion week 2015 - Giorno #1

La settimana newyorkese della moda ha aperto i battenti inaugurando quasi  un mese ininterrotto di sfilate nelle 4 città di punta della moda mondiale (NewYork, Londra, Milano e Parigi) per presentare i modelli del prossimo inverno. I designer non hanno disatteso le speranze dei fashion addict e degli appassionati presentando già in questa prima giornata modelli invitanti e raffinati ed offrendo una vasta gamma di opzioni e stili molto diversi fra loro. Ad aprire la settimana Nicholas K che ha trovato ispirazione nel film muto tedesco del 1920 " Il gabinetto del dottor Caligari ". Moderno ed ispirato all’horror, toni scuri e abiti di pura seta tinti a mano. Pochi sprazzi di rosso e bordeaux donano un po’ di luce fra la moltitudine di abiti scuri in cui sembra tornare prepotentemente la donna guerriera già vista in molte prefall.

 

 

Nicholas K apre la settimana della moda di New York!

 

 

 

A dominare la collezione di Max Azria invece i tessuti preziosi che avevano colpito la moglie Lubov durante un recente viaggio sulle rive del Mar Baltico. Capi pensati per essere versatili, pieni di ricami e colori in effetto patchwork con paillettes ed effetti trapuntati. Un adattamento ai climi freddi che non abbandona, però, l’atmosfera bohemien made in California del brand!

 

 

BCBG Max Azria

 

 

 

Dai colori accesi in una passerella davvero sorprendente i modelli di Honor  disegnati da Giovanna Randall. I capi, ispirati al deserto amerciano del nord-est sono animati da piccoli punti di luce su abiti di seta ariosi. Vere perle gli abiti lunghi e leggeri che disegnano una donna delicata e forte allo stesso tempo.

 

 

Honor

 

 

 

Di tutto altro stile la passerella di Creature of Wind con i capi disegnati da Shane Gabier e Chris Peters. Pensata per andare al di fuori del comune  e per descrivere lucidamente alcuni momenti fondamentali della cultura pop americana. La collezione in alcuni punti riesce davvero a rendere evidente lo street style in altre si perde con troppi riferimenti, troppo diversi fra loro.  Il rock’n’roll , gli anni settanta,  le influenze giapponesi e le stole a stelle, tendenze unite insieme per rappresentare un nuovo melting pot di stili.

 

 

Creature of wind

 

 

Desigual risulta sempre sorprendente con le sue tinte forti e i colori accesi. Quello che malamente Creature of wind cercava di fondere viene con scioltezza portato in passerella da Desigual  che diverte giocando con molteplici riferimenti: dal folk alle culture asiatiche, dall’Africa fino alle geometrie cubiste. D’altra parte Desigual ci ha abituato ad uno stile che è puro caos e squisita misura.

 

 

Desigual

 

 

 

 

Primo fashion show di Gabriela Cadena la sua collezione ha puntato su una donna sexy con spacchi vertiginosi e pantaloni di pelle attillati. Tantissime cerniere ed aperture nei vestiti, forse anche troppe. Molto ha ancora la designer da imparare in fatto di eleganza. Chi invece ha solo da insegnarla è Tadashi Shoji che per la sua Fall 2015 disegna delicatamente i tratti femminili con abiti drammatici e ariosi. “La bellezza del volo” come la chiama lo stilista è in ogni capo, in ogni cucitura. Senza dubbio quella di Tadashi Shoji risulta essere la passerella più bella della giornata! 

 

 

 

Gabriela Cadena

 

 

Tadashi Shoji

 

 

 

Impressionante la presentazione della linea di Kanye West con Adidas fra modelli in fila come un esercito e moltissimi volti noti: fra cui tutto lo squadrone Kardashian, Beyoncè e Rihanna. La collezione non era male nonostante alcuni giubbotti simil-antiproiettili giustificati dall’ispirazione della sfilata ossia le rivolte di Londra del 2011. Si può fare di meglio, sicuramente.  Molto più composta la presentazione di Ralph Lauren con pochi capi, dal taglio sportivo ma sempre eleganti.

 

 

 

Kanye West per Adidas

 

 

Ralph Lauren

 

 

 

Per concludere Ohne Titel nella collezione disegnata da Flora Gill e Alexa Adams. Due specialiste della grafica che sono riuscite a dare un tocco di assoluta riconoscibilità al brand che non asseconda i trend stagionali ma esalta la sua unicità con accostamenti cromatici e il  “colore sovversivo” di cui parlava il celebre artista Tom Wesselmann. Armonie e contrasti, pantaloni svasati e tessuti lavorati in un puro stile anni ’70 che con l’aiuto delle due designer diventa già parte del futuro.

 

 

 

 

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