Milan Fashion Week - Giorno #2

La frenesia di queste settimane della moda invade le vie milanesi che, se possibile, sono più popolate del solito. Personaggi eccentrici, addetti del settore, modelle e fotografi brulicano perfino nelle viuzze meno probabili.Ad aprire giovedì 26 febbraio è Max Mara che si ispira per il prossimo inverno a Marilyn Monroe icona di eleganza senza tempo, di bellezza e di intelligenza.

Famose le foto che George Barris le scattò sulla spiaggia, nel 1962. Una di queste la ritrae mentre indossa soltanto un consumato cardigan norvegese da uomo. Lo stringe forte a sé, i piedi nell’oceano, la testa all’indietro in una risata, i capelli spettinati dal vento. In un’altra è immortalata sulla sabbia, avvolta in una coperta sgualcita color cammello.Max Mara propone per la collezione FW 2015/2016 un guardaroba leggero e soffice come quella coperta, rassicurante e familiare come quel cardigan.

 

Max Mara

 

 

 

A seguire Anna Molinari e la sua linea Blugirl caratterizzata da fantasie geometriche ben definite, mood anni ’70 e ispirazioni bucoliche. Romanticissima la sfilata che si è tenuta all’interno della splendida cornice di Palazzo Serbelloni. Difficile fare una selezione degli abiti più belli da mostrare. La Maison ha presentato una intera linea (dai completi da giorno agli abiti da sera) caratterizzata da fantasie geometriche e dal sapore antico, che si tingono ben presto di grigio e rosa cipria con leggeri accenni di azzurro cielo e giallo spento. Le trame più irregolari di inizio sfilata lasciano via via sempre più spazio alle stampe primaverili, con basi bianche e avorio, lunghi rami, qualche foglia e uccellino e tanti accenni di cromie brillanti e imperdibili. Tra giacche e pantaloni coordinati, sempre lunghi al massimo fin sopra la caviglia, spunta anche qualche proposta con la gonna mentre ai piedi la fanno da padrone le scarpe stringate bicolor con decorazioni a coda di rondine ma anche splendide francesine con tacco.

 

 

Blugirl

 

 

 

E’ quindi il turno di Les Copains e di Stefania Bandiera che firma una collezione un po’ anni ’70 all’insegna del glamour e della ricercatezza. Fendi preferisce invece tagli decisi, forme energiche e giochi di sovrapposizioni. I cinquanta anni di collaborazione della maison romana con Karl Lagerfeld hanno significato tanta sperimentazione ma sicuramente tanti anni di grandi successi e collezioni ben riuscite tra cui possiamo includere certamente anche quella presentata appunto per il prossimo inverno.

 

 

Fendi

 

 

 

Miuccia Prada va un po’ controcorrente con una sfilata dal sapore “sartoriale pop”. Sempre alla ricerca di modernità porta in scena il rosa e il jersey ma tutto in forme semplici, tagli puliti e con richiami alle linee maschili ed al gusto del decoro.

 

 

Prada

 

 

 

E’ Moschino a chiudere un’intensa giornata, lunga ma soddisfacente e molto interessante. Jeremy Scott porta in passerella l’energia ed il buon umore che sono da sempre la firma delle collezioni Moschino. Eccentricità e quello che lui chiama “street couture” sono le parole d’ordine della sfilata.

 

 

Moschino

 

La passerella apre con il richiamo ai cartoni animati, figlio della tipica e conosciuta ironia della maison e prosegue con abiti da sera molto eleganti ma con lo spirito della strada: tutti spruzzati da bombolette colorate.

 

Moschino “street couture”

 

 

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