London Fashion Week 2015 -Giorno #2

 

Secondo giorno della London Fashion week pieno di passerelle interessanti e abiti meravigliosi. Uno dei fashion show più intriganti è stato sicuramente quello di Gareth Pugh di ritorno a Londra dopo 7 anni di passerella a Parigi.  Per il suo defilé un insieme di donne guerriere, costrette in sculture e abiti armatura con silhouette che molto ricordano i pezzi degli scacchi. Gonne ampie, cappotti e mantelle avvolgenti. Modelle attrici capaci di attrarre l’attenzione in una atmosfera cupa ed unica.

 

 

Gareth Pugh

 

 

 

House of Holland marchio di Henry Holland ha presentato quest’anno una collezione ribelle e piena di elementi che non stupisce e non esalta con i suoi leggings, i tessuti jacquard nei toni del blu del verde e del rosa. Un insieme che nella dinamica della collezione funziona ma che non innova né coinvolge.

 

 

 

House of Holland

 

 

Ritorna il concetto di donna guerriera anche nella passerella di Simone Rocha che prende ispirazione dalla scultrice francese Louise Bourgeois presentando silhouette arrotondate ed i tessuti trasparenti. Abiti di tulle ricamato svolazzanti, molti dei quali in rosa chiaro, hanno mostrato un lato più leggero di Rocha.

 

 

Simone Rocha

 

 

 

Emilia Wickstead ha creato per la sua passerella capi eleganti e  malinconici ispirandosi alla regia di Wes Anderson (Grand Budapest Hotel). Pastelli e modelli fit-and-flare davvero ben fatti e capaci di portare alla mente delle sagome davvero signorili.

 

 

Emilia Wickstead

 

 

 

Composta da colori vivaci e riferimenti al punk,  Sibling ha presentato una collezione esuberante e audace che descrive una Londra in fermento piena di donne ironiche capaci di giocare con il proprio corpo. Di grande potenza melodrammatica, invece, la passerella di Holly Fulton che prende come ispirazione la femminilità di Joan Collins durante Dallas, all’inizio degli anni Ottanta.

 

 

Sibling

 

 

Holly Fulton
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